presenta

WORKSHOP

con

ANTONIO FARAO’ QUARTET

“FAR OUT”

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MERCOLEDì 17 OTTOBRE

al

MAGAZZINO SUL PO

Torino, murazzi lato sx

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dalle ore 17:00 alle 19:00

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ANTONIO FARAÒ é considerato in tutto il mondo uno dei più grandi talenti del jazz contemporaneo. Vanta moltissimi riconoscimenti e partecipazioni ai jazz festival più importanti e, tra le sue innumerevoli e prestigiose collaborazioni, possiamo citare artisti del calibro di Pat Metheny, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Jack  Dejonnette, Wayne Dockery, Richard Galliano, Billy Cobham, Toots Thielemann, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Bob Mintzer e, in Italia anche con la grandissima Mina. Nutre una profonda stima per lui anche un grandissimo genio del jazz come HERBIE HANCOCK, che ha recentemente dichiarato: “Non mi capita spesso di essere sorpreso da registrazioni di musicisti, come lo sono stato quando per la prima volta ascoltai uno degli ultimi CD di Antonio Faraò. Ciò che mi ha colpito è stata la sensazione che ho sentito dentro di me.  C’è talmente tanto calore, convinzione e grinta nel suo modo di suonare.  Mi ha immediatamente attratto la sua concezione armonica, la gioia dei suoi ritmi e il suo senso di swing, la grazia e il candore delle sue linee melodiche improvvisate. Antonio non è solo un ottimo pianista, è un grande”.

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MERCOLEDÌ 17 OTTOBRE AL MAGAZZINO SUL PO (Murazzi lato sx), dalle ore 17:00 alle ore 19:00, ANTONIO FARAÒ e il suo quartetto terranno un workshop intensivo in cui gli allievi iscritti saranno stimolati e alcuni invitati a suonare insieme agli illustri componenti di una formazione che sta calcando i più prestigiosi jazz club e teatri d’Europa. La formazione infatti è impegnata in un tour europeo per rendere un tributo a Bob Berg scomparso tragicamente 10 anni fa durante un tragico incidente  stradale poco dopo avere registrato il disco FAR OUT assieme ad Antonio Faraò. Bob Berg aveva collaborato nei gruppi di Horace Silver, Cedar Walton, Miles Davis, Chick Corea, Mike Ster.

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Durante il workshop i membri del quartetto risponderanno a tutte i quesiti posti dagli allievi e saranno creati vari momenti di interplay, in cui alcuni avranno la possibilità di improvvisare e condividere il palco con quattro musicisti di rilievo internazionale.

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Al termine del workshop sarà rilasciato un attestato di frequenza firmato da Antonio Faraò.

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Il costo del workshop è di

100 euro

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Info e iscrizioni:

info@altmusiccenter.com

+(39) 366 49 37 800

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ANTONIO FARAO’ QUARTET “FAR OUT”

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Antonio Faraò – Piano

Rick Margitza – Ten. Sax

Martin Gjakonovski – Contrabbasso

Gene Jackson – Batteria

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ANTONIO FARAÒ

Considerato dalla critica mondiale uno dei più interessanti pianisti jazz dell’ultima generazione, Antonio Faraò nasce in una famiglia dalle radici musicali ben salde, la mamma nota pittrice e poetessa e il padre batterista jazz, entrambi appassionati, lo abituano sin da piccolo all’ascolto di musicisti come: Benny Goodman, Count Basie, Duke Ellington, Ella Filtzgerald, trasmettendogli un gusto per lo swing che resterà intatto anche negli anni successivi, diventando elemento peculiare del suo modo di suonare.

Si distingue fin da giovane per uno spiccato interesse verso la musica nero-americana, i suoi primi modelli sono: Oscar Peterson, Errol Gardner, scoprendo in seguito, McCoy Tyner, Herbie Hancock, Keith Jarret, Bill Evans, John Coltrane, Miles Davis, etc…

Riconoscimenti :  il “Concorso Jazz Four Roses” (1991) (Premiato al Teatro Ciak di Milano) e il prestigioso “Concorso Internazionale di Piano Jazz Martial Solal” (1998) (Concorso indetto dalla Città di Parigi ogni 10 anni) Un evento che ha lanciato Antonio ancora più intensamente nei circuiti Internazionali della musica Jazz Contemporanea, portatandolo ad incidere, dopo alcuni dischi prodotti in Italia, 3 album, sempre come leader, per l’importante etichetta tedesca Enja Records: “Black Inside” nel 1998 e “Thorn”, nel 2001, in cui Antonio è accompagnato da Jack DeJohnette alla batteria, Chris Potter al sax tenore e soprano e Drew Gress al contrabbasso e “Next Stories” nel 2002.

Collaborazioni: Franco Ambrosetti, Andrè Ceccarelli, Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Tony Scott, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Richard Galliano, Toots Thielemans, Jack Dejohnette, Dave Liebman, Didier Lookwod, Benny Golson, Johnny Griffin, George Garzone, Charles Tolliver, etc…tra i protagonisti della musica leggera, la grande Mina.

 

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RICK MARGITZA

Nato a Detroit nel 1961, fa parte di una famiglia di musicisti: suo nonno paterno era violinista della tradizione gypsy ungherese e suo padre violinista della Detroit Philarmonic Orchestra. Suo nonno materno suonava il contrabbasso nell’orchestra di Glenn Miller ed aveva partecipato alle registrazioni dell’album di “Charlie Parker with Strings”: ascoltando quel disco, Rick decise che voleva suonare il sax. In seguito ha lavorato a lungo con Donald Sinta, Sonny Stitt, Michael Brecker e David Liebman ed ha suonato e/o registrato con McCoy Tyner, Bobby Hutcherson, Eddie Gomez, Chick Corea, Dave Douglas e Miles Davis. Suona nei maggiori festival internazionali ed è considerato una leggenda. Rick Margitza è anche uno straordinario insegnante e tiene seminari in tutto il mondo.

 

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MARTIN GJAKONOVSKI

Il bassista del quartetto è Martin Gjakonovski, conosciuto dai jazzisti italiani come “il macedone” per la sua patria natia, ma vive da molti anni a Colonia, in Germania. E’ un componente essenziale dei gruppi di Faraò ormai da molti anni, ancor prima che Antonio che incidesse “Far Out” con il compianto Bob Berg. Martin è uno di quei bassisti che tutti vorrebbero avere: note precise con suono intenso, sempre a tempo, linee di basso che aiutano il solista e una grande arte improvvisativa. Gjakonovski si è trovato benissimo con il grandissimo batterista Gene Jackson tanto da costituire una ritmica eccellente di supporto e stimolo per il grande pianista.

 

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GENE JACKSON

Gene Jackson è un batterista dal talento e dalla musicalità indiscussa ,attivo sulla scena mondiale già dal ‘79, vero fuoriclasse del proprio strumento e ricercato ed apprezzato session-man di alcuni tra nomi più importanti del jazz. Ricordiamo infatti la sua lunga militanza nelle band di Herbie Hancock, Wayne Shorter, Dave Holland, Kevin Eubanks, Terence Blanchard, Branford Marsalis solo per citarne alcuni.

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